Network Italiano di Geografia della Società dell'Informazione
Coordinatore: Maria Paradiso - Università del Sannio
Segretario: Massimiliano Tabusi - Università per Stranieri di Siena
E-mail: paradiso@unisannio.it
della Società dell'Informazione
Nata in Francia in seguito alla vigorosa crescita delle tecnologie dell’informazione (IT), ha avviato dapprima studi geografici in tema di telecomunicazioni. Si è, poi, radicata negli Stati Uniti e in seguito nel Regno Unito e Israele e, quindi, via via in altre comunità nazionali sino a ricevere pieno riconoscimento dall’Unione Geografica Internazionale attraverso la costituzione di una commissione denominata geografia delle telecomunicazioni poi divenuta geografia della società dell’informazione. Lo spettro della ricerca della geografia della società dell’informazione è ampio, includendo la relazione biunivoca società e spazio relativamente all‘informazione’ come fattore di trasformazione. Gli studi sul tema sono iniziati dapprima con un’enfasi sulle tecnologie dell’informazione di per sé, ossia reti e telecomunicazioni, e le infrastrutture in generale dedicate alle trasmissioni, sono proseguite in una seconda fase passando dallo studio dei vettori all’esame dei contenuti, considerando l’informazione in sé, attraverso le sue dimensioni territoriali (R&S, produzione, consumo, trasmissione, consumo). La geografia dell’informazione ha poi studiato e concettualizzato come le ICT trasformino i territori e come i territori interagiscano con la produzione di informazione e il consumo, dimostrando pienamente la fallacità del mito della morte della distanza o della dissoluzione della città nell’era dell’informazione. Questa linea di studio ha anche elaborato metodologie di misurazione e rappresentazione dello sviluppo delle ICT in aree geografiche e a scala globale, metodologie per lo studio del cyberspazio e studi su speciali cyberspazi significativi per la governabilità e la pianificazione territoriale. Una terza dimensione di studio è stata aperta, di recente, e riguarda le politiche e la pianificazione territoriale nell’era dell’informazione. Parallelamente, Kellerman (Personal Mobilities, 2006) propone un’elaborazione del concetto di mobilità personale coniugando simultaneamente le tecnologie per le mobilità fisiche e virtuali che schiude ad interessanti implicazioni per lo studio delle politiche per gli individui nella Società dell’Informazione. In generale, la geografia della società dell’informazione propone basi di conoscenza significative non solo per contribuire ad interpretare fenomeni territoriali specifici ma anche per aiutare a focalizzare impostazioni di politiche non meramente orientate al ristretto specifico ‘business’ o ingegneristico. E’ proprio sulla dimensione geografica di vantaggi e svantaggi connessi alle nuove evoluzioni dell’informazione che occorre interrogarsi per contribuire in maniera più attiva ai processo in atto.
La Società Geografica Italiana ospita e promuove il Network Italiano di Geografia della Società dell’Informazione
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paradiso@unisannio.it
La commissione UGI
Il network è in costante collegamento con la Commissione UGI Geografia della Società dell’Informazione’ e i gruppi nazionali di altri paesi.
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