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Fondata a Firenze nel 1867, trasferita nel 1872 a Roma, nuova capitale dell'Italia unita, la Società Geografica Italiana organizzò e patrocinò spedizioni in Africa, Sudamerica, Asia centrale e Papuasia. L'attività di viaggi ed esplorazioni, strettamente connessa alla politica coloniale dell'Italia d'inizio Novecento, fu abbandonata dopo la seconda guerra mondiale, quando la Società cominciò a lavorare come un istituto culturale legato al mondo della ricerca universitaria. Ente morale tutelato e vigilato dallo Stato, onlus, istituto culturale, ha forma associativa con circa 1600 iscritti, degli archivi ricchissimi e riorganizzati di recente, un archivio fotografico con oltre 150 mila fotografie, una cartoteca di notevole valore storico-artistico e scientifico con circa 100 mila pezzi. La biblioteca specializzata di oltre 400 mila volumi, fra cui diverse migliaia di rari, è in collegamento informatico con il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) ed è considerata la più importante d'Italia e una delle più ricche d'Europa in ambito geografico. Pubblica ininterrottamente, dal 1868, una delle più antiche riviste accademiche di Geografia al mondo, il "Bollettino della Società Geografica Italiana", con articoli, notizie e recensioni, oltre a volumi e cataloghi specialistici; occasionalmente volumi prestigiosi con editori specializzati. Negli ultimi anni, oltre alla missione di tutelare e rendere fruibile agli studiosi un importante patrimonio culturale, la Società Geografica Italiana segue la vocazione di istituto di ricerca che produce attività aperte al pubblico (mostre, convegni, seminari) e studi utili alla collettività in campo geografico ma non solo. Lo dimostra la pubblicazione di un Rapporto annuale dedicato a temi di attualità per il nostro Paese, dal 2003: Immigrazione, Infrastrutture, il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo, l'allargamento dell'Europa, Turismo e territorio, il sistema urbano e metropolitano in Italia, il Paesaggio tra nostalgia e trasformazione. L'esperienza dei ricercatori della Società Geografica Italiana è richiesta nelle valutazioni d'impatto ambientale per la gestione e la salvaguardia delle risorse, nei programmi internazionali di cooperazione allo sviluppo, nella realizzazione di carte dell'Italia per la gestione di aree a rischio. L'istituto di Villa Celimontana, in qualità di associazione ambientalista, contribuisce a sviluppare le tematiche connesse alla Convenzione europea sul Paesaggio: un settore, quello della tutela e gestione del patrimonio paesaggistico, in cui è impegnato in sintonia con l'azione che sta svolgendo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Insieme ad altri enti e istituzioni nazionali ha partecipato attivamente al complesso di iniziative avviate per le celebrazioni del quinto centenario dei viaggi di Amerigo Vespucci e del 750° anniversario della nascita di Marco Polo. E' attualmente impegnata nelle attività del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Guglielmo Massaja. |

